La storia dell’Arcidiocesi di S. Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia

Tracciare il profilo storico dell'Arcidiocesi di S. Angelo dei Lombardi - Conza - Nusco - Bisaccia, significa ripercorrere la storia di più chiese locali presenti nel passato nel territorio dell’Altirpinia e oggi confluite nell'attuale circoscrizione ecclesiastica secondo il decreto della Congregazione per i Vescovi del 30 settembre 1986. Dalle sintetiche notizie storiche, la formazione dell'attuale circoscrizione ecclesiastica, che stabilisce in S. Angelo dei Lombardi la sede dell'Arcivescovo, si può sintetizzare così: 1513: il Papa Leone X sancisce l'unione “aeque principaliter” della diocesi di Bisaccia a quella di S. Angelo dei Lombardi. Tale unione, sospesa nel 1517, confermata dal Papa Paolo 111 nel 1534 si concretizzò di fatto nel 1540. A quest'epoca le due diocesi erano costituite da sette centri: S. Angelo dei Lombardi, Lioni, Guardia, Torella, Bisaccia, Vallata, Morra.  1818: alle diocesi di S. Angelo dei Lombardi e Bisaccia viene unito il territorio della piccola diocesi di Monteverde a causa della sua soppressione. I paesi della diocesi salirono a nove, essendosi aggiunti ai sette sopra ricordati Monteverde e Carbonara (oggi Aquilonia).  30 settembre 1921: l'arcidiocesi di Conza viene smembrata perdendo 13 dei 24 comuni che da secoli la componevano. Promotore di tale atto fu l'Arcivescovo Carmine Cesarano il quale, di intesa con il Capitolo di Campagna e adducendo come pretesto i danni alla cura delle anime che si avevano per la notevole distanza di Conza da Campagna, ottenne che quest'ultima riacquistasse la sua autonomia e ingrandisse il suo territorio con i centri smembrati da Conza. Egli, conservando il titolo personale di Arcivescovo, passò a reggere la diocesi di Campagna nella sua nuova conformazione. A partire da questa data, all'Arcidiocesi di Conza furono unite “aeque principaliter” le diocesi di S. Angelo dei Lombardi e Bisaccia. Il Vescovo Mons. Giulio Tommasi, ordinario di S. Angelo dei Lombardi dal 1897, fu promosso Arcivescovo di Conza prendendone possesso il 23 aprile 1922. Egli, però, continuò ad abitare, come i suoi successori, in S. Angelo dei Lombardi. A quest'epoca la diocesi era formata da 20 centri (S. Angelo dei Lombardi, Lioni, Guardia Lombardi, Torella dei Lombardi, Bisaccia, Vallata, Morra, Monteverde, Aquilonia, Conza, S. Andrea di Conza, Pescopagano, Calitri, Cairano, Andretta, Teora, Caposele, Calabritto, Quaglietta, Senerchia). D'ora innanzi il titolo dei presuli sarà: “Arcivescovo di Conza, Vescovo di S. Angelo dei Lombardi e Bisaccia”. 4 agosto 1973: l'Arcivescovo-Vescovo di Nusco, Mons. Gastone Mojaisky-Perrelli, che dal 17 febbraio 1968 era amministratore apostolico delle diocesi unite, viene promosso Arcivescovo di Conza, Vescovo di S. Angelo dei Lombardi e Bisaccia, conservando ad personam la sede vescovile di Nusco. A partire da questo momento il titolo dei presuli sarà: “Arcivescovo di Conza, Vescovo di S. Angelo dei Lombardi e Bisaccia e Vescovo di Nusco”. 8 settembre 1976: con decreto della Congregazione per i Vescovi il paese di Pescopagano viene assegnato alla diocesi di Melfi. 30 aprile 1979: l'Arcidiocesi di Conza perde la dignità di Chiesa Metropolitana e diventa Suffraganea dell’Arcidiocesi di Benevento. 30 settembre 1986: nel riordino delle diocesi italiane le quattro sedi vescovili di Conza, S. Angelo dei Lombardi, Bisaccia e Nusco, con decreto n.971/85 del 30 settembre 1986, vengono pienamente unite così da formare una nuova realtà diocesana. Il decreto stabilisce che: 1) la nuova diocesi avrà la sede nella città di S. Angelo dei Lombardi, dove la Chiesa Cattedrale conserverà il proprio titolo. 2) la denominazione della diocesi sarà “S. Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia” 3) le Chiese Cattedrali di Conza, Nusco e Bisaccia prenderanno il titolo di Concattedrali.  4) i santi patroni delle singole diocesi saranno patroni della nuova circoscrizione ecclesiastica. A seguito di questo provvedimento la nuova realtà diocesana abbraccia 26 comuni per un totale di 40 parrocchie.18 ottobre 1995: con decreto N' 983/95 del 18/10/1995 della Congregazione per i vescovi, il Comune di Rocca San Felice, con la sua parrocchia di S. Maria Maggiore, viene staccato dalla diocesi dì Avellino e aggregato all'Arcidiocesi di S. Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia. 25 gennaio 1998: nell'ambito dell'attuazione del riordino dei confini delle diocesi irpine, decretato dalla Congregazione per i vescovi in data 25/01/1998 - Prot. 232/87, i comuni di Frigento (già sede vescovile fino al 1818), Sturno, Gesualdo e Villamaina con le rispettive parrocchie passano dalla giurisdizione della diocesi di Avellino a quella di S. Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, mentre il comune di Vallata viene staccato da questa e aggregato alla diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia. Con quest'ultima riforma la diocesi comprende 30 comuni con 45 parrocchie. A seguito della prima visita pastorale di Mons. Salvatore Nunnari, conclusasi nell’ anno 2003, si è avuta una ulteriore revisione delle circoscrizioni parrocchiali con la soppressione di 10 parrocchie (San Vito in S. Angelo dei Lombardi, SS. Trinità in Nusco, Immacolata Concezione in Volturara Irpina, Stella Mattutina in Andretta, San Silvestro, Santa Lucia, San Giovanni e Santi Pietro Paolo e Nicola in Montella, San Rocco in Lioni) e la creazione di una nuova parrocchia nel comune di Frigento in località Pila ai Piani dedicata a Maria Santissima Immacolata. Pertanto oggi l’Arcidiocesi abbraccia 30 comuni con 36 parrocchie.