Inquadramento topografico

Il Comune di Conza della Campania è ubicato all'estremo limite sud-orientale della regione, dove confina con il ter­ritorio di Pescopagano in Lucania. I comuni limitrofi so­no, partendo da nord e procedendo in senso orario, An­dretta, Cairano, Pescopagano, S. Andrea di Conza, anco­ra Pescopagano, Castelnuovo di Conza, Caposele, Teora, Morra de Sanctis.
Eccetto Pescopagano e Castelnuovo, facenti parte delle province l'uno di Potenza, l'altro di Salerno, gli altri comuni rientrano nella provincia di Avellino, nell'ambito territoriale dell'alta valle del fiume Ofanto, che trae la sua origine a Piano dell'Angelo, presso Torella dei Lombardi.
Posta a circa 35 km verso occidente dal monte Vulture, ed a 52 km verso Oriente da Avellino, si innalza una collina, la quale a levante declina con lieve pendio, da sud a ponente discende più ripida, finché a nord scende quasi a picco per bagnarsi nell’Ofanto il quale, essendosi dilungato una ventina di chilometri dalla sua sorgente, posta al Piano dell’Angelo presso Torella dei Lombardi, là comincia ad essere, d’inverno, più fragoroso e torbido sopra un larghissimo letto.
Conza è in una particolare posizione geografica, in prossi­mità dei tre bacini fluviali dell'Ofanto, del Sele e del Ca­lore, le cui valli svolgono un naturale ruolo di raccordo tra le sponde adriatiche e tirreniche e di collegamento tra le aree sud-orientale e centro-settentrionale della Campania. Per raggiungere il Tirreno dalla Puglia, risalendo la valle dell'Ofanto, si supera l'Appennino tramite il valico della Sella di Conza; da qui ci si immette nella valle del Temete, immissario del Sele. Risalendo inoltre l'Ofanto verso le sorgenti si transita nella valle del Calore, da cui è possi­bile raggiungere Benevento.
Lungo il primo itinerario si attesta la statale n. 91 “del Se­le”, che attraversa appunto la Sella di Conza: appena su­perato il valico è possibile vedere, nella sottostante valla­ta, l’altura di Conza situata sulla riva destra dell'Ofanto, a m. 593 s.l.m.. Posta a meno di 6 km dall'omonima Sella, Conza, l'antica Compsa, sorgeva, fino al sisma del 1980, su una collina articolata in due balze separate da una piccola spianata a m. 547 s.l.m.. Il centro storico, sovrappostosi all'impianto urbano di età romana e all'arce preromana, sorgeva sulla spianata; la sommità della collina, a m. 608 s.l.m., fu utilizzata in età altomedievale per la costruzione del castello, di­strutto durante il secondo conflitto mondiale e definitiva­mente obliterato nel 1957 per far luogo al campo sportivo. La balza inferiore, a m. 558 s.l.m., ospitava il nucleo di ampliamento urbano, Ronza, la cui più antica menzione è, agli inizi del XII sec, in Leone Ostiense, che la definisce Ronsa: il nucleo esisteva almeno dalla secon­da metà del X secolo, poiché risulta distrutto dal terremo­to del 990 d.C.